statuto associazione

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ESTRATTO DELLO STATUTO DI ASSOCIAZIONE ABBRACCIAMI

Associazione di volontariato

ART. 1– l’ Associazione di volontariato Abbracciami più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Viareggio, costituita ai sensi della legge 266/91, della L.R. 28/93 e successive modificazioni, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale

ART. 2 – L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali ( Consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali ( Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3 – L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale nelle seguenti aree di intervento assistenza socio sanitaria, attività ricreativa e culturale. L’associazione ha per oggetto lo svolgimento di attività di percorsi di sostegno a tutti coloro che sono coinvolti ed interessati alle tematiche della gravidanza, del puerperio, della prima infanzia, della genitorialità e dell’adolescenza con le seguenti finalità:
1. Trasmettere i valori della vita in ogni sua fase e in ogni suo momento e il rispetto della stessa.
2. Favorire la diffusione di una cultura della nascita, dove gravidanza, parto, puerperio, e prima infanzia sono intesi come momenti naturali e fisiologici della vita umana;
3. Offrire sostegno, formazione, consulenza, assistenza in campo ostetrico e psicologico, avvalendosi anche di specialisti e operatori del settore, per accompagnare le coppie nel percorso prima e dopo la nascita, dal concepimento alla cura e all’educazione infantile;
4. Promuovere l’informazione nei settori ostetrico-ginecologico, perinatale, pediatrico e infantile, e la sensibilizzazione delle istituzioni verso le tematiche suddette;
5. Diffondere le conoscenze in ambito perinatale, mettendo in contatto fra loro genitori, operatori, enti ed associazioni;
6. Favorire la realizzazione di servizi e spazi a misura dei bambini e delle loro famiglie;
7. Promuovere la ricerca sul campo negli ambiti specifici sopraelencati

ART. 4 – Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza i seguenti interventi:
– Promuovere un approccio all’evento nascita improntato sulla naturalità, sull’istintività e sulla spontaneità, integrando la fisiologia di gravidanza e parto con aspetti psicologici, emozionali, culturali e sociali;
– Informare le donne in gravidanza e dar loro gli strumenti idonei affinché siano in grado di effettuare delle scelte consapevoli sulle questioni relative alla gravidanza, al parto e alle cure del neonato;
– Implementare il benessere psico-fisico della donna in gravidanza ed il benessere della famiglia che la circonda;
– Accrescere l’autostima e la consapevolezza femminile, incoraggiando la donna a fidarsi delle proprie naturali capacità di mettere al mondo i propri piccoli e di occuparsene;
– Favorire la piena elaborazione e accettazione delle esperienze vissute durante gravidanza e parto e del nuovo ruolo del genitore;
– Favorire l’instaurarsi di un buon rapporto papà-mamma-bambino e del giusto equilibrio relazionale all’interno del nucleo famigliare;
– Ridurre al minimo la sensazione di isolamento ed inadeguatezza dei neo-genitori;
– Prevenire, individuare e supportare eventuali situazioni di disagio e/o di rischio psicopatologico;
– Far emergere, sostenere e valorizzare le competenze genitoriali;
– Sostenere ed accompagnare le famiglie in caso di lutti perinatali;
– Aiutare le famiglie a trovare uno scopo positivo nelle genitorialità attraverso incontri con professionisti nelle attività infantili e pedagogisti;
– Sostenere le donne nel dopo parto con l’aiuto di volontarie;
– Istituire una banca del tempo;
– Promuovere la formazione di professionisti e di volontari.
– Promuovere e mettere in pratica le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) per contribuire alla de-medicalizzazione del parto anche attraverso la diffusione dei parti in casa e la realizzazione di una Casa Maternità, dove e quando questi obiettivi possano concretizzarsi;

ART. 5 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.
La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione.
Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.
Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine

ART.6–La qualifica di socio si perde per:
-decesso;
– mancato pagamento della quota sociale per una (o più) annualità;
-dimissioni;
– espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

ART. 7
– Contro ogni provvedimento di diniego di iscrizione o di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART.8
– La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

ART.9 – Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ORGANI SOCIALI

ART. 10 – Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:
– Assemblea generale degli iscritti;
– Consiglio direttivo;
– Presidente;
– collegio dei revisori

ART. 11
– L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.
Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile.
Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.
La convocazione avviene tramite avviso scritto, affissione presso la sede legale dell’associazione, o tramite posta elettronica contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.

ART. 12
– L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART.13
– L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria, può svolgersi anche per via telematica (videoconferenza) purché tutti i partecipanti abbiano facoltà e libertà di intervenire. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.
Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio

ART.14 – L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:
– nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali;
– approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
– approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
– redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
– deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso o da colui che ha avuto il diniego di iscrizione: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile;

ART. 15 – Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria

ART. 16 – Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 – Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 5 membri ( Presidente, vice-presidente segretario tesoriere ecc) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per 3 anni e può venire rieletto.

ART. 18 – Compiti del Consiglio direttivo:

E’ di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:
– eseguire le delibere dell’assemblea;
– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
– predisporre il rendiconto annuale;
– predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
– deliberare circa l’ammissione dei soci;
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

ART. 19 – I compiti principali del Presidente sono:
– rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
– convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
– deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’assemblea ordinaria;
– deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.

ART.20 – Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea dei soci composto da tre ( o cinque) membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Dura in carica per tre ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo

Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:
– verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;
– verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
– verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’assemblea;
– redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’assemblea;

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

ART. 21 – Le entrate della associazione sono costituite da:
– contributi dei soci;
– contributi di privati;
– contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
– contributi di organismi internazionali;
– donazioni o lasciti testamentari;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:
– beni mobili e immobili;
– donazioni, lasciti o successioni.

ART. 22 – L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

ART. 23– Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

ATTIVITA’ SECONDARIE

ART. 24 – L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 25– La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

NORME RESIDUALI
ART. 26 – Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

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